ACIAM. DALLE SINERGIE PER L’AMBIENTE E LA SOSTENIBILITÀ NASCE IL COMPOST CERTIFICATO

Si è tenuto nell’impianto di trattamento meccanico biologico e compostaggio di Aielli l’incontro formativo con i produttori e conferitori dei rifiuti organici (FORSU), nato dalla collaborazione tra Aciam, l’azienda consorziale d’igiene ambientale marsicana, presieduta da Lorenza Panei, e il CIC – Consorzio Italiano Compostatori – finalizzato all’informazione e alla sensibilizzazione circa il materiale in ingresso. L’incontro formativo ha visto la partecipazione dei tecnici comunali e dei referenti aziendali in rappresentanza di circa 20 comuni del comprensorio marsicano, della provincia dell’Aquila e di altre province abruzzesi. Il Compost biologico Aciam, prodotto nell’impianto di Aielli, nasce da rigorose procedure di monitoraggio, controllo e gestione ed è contraddistinto dal marchio CIC Compost di qualità. Gli interventi, curati dalla dottoressa Michela Tatarelli di Aciam Spa e dal dottor Gianluca Longu del Cic, hanno riguardato in particolare proprio la campagna trimestrale di monitoraggio condotta tra maggio e luglio 2018, con una particolare attenzione alla qualità della matrice organica differenziata in ingresso. Delle piccole percentuali di materiale non compostabile – vetro, metalli, plastiche, pannolini, etc. – presenti nella matrice in ingresso, una quota considerevole è rappresentata dai sacchetti di plastica utilizzati dai cittadini per il contenimento dell’umido, da considerarsi non idonei in base alla norma UNI EN 13432-2002; altro materiale a forte incidenza sulla qualità del rifiuto organico sono i pannolini, molto spesso considerati erroneamente dagli utenti materiale biodegradabile. La purezza delle matrici in ingresso, che ha una diretta e rilevante incidenza sui costi di lavorazione e sulla qualità del prodotto finito, va a pesare inevitabilmente sulle spese di smaltimento sostenute dai Comuni, costi distinti all’interno di tre diverse fasce di qualità e di prezzo. “La prima differenziazione avviene tra le mura domestiche, ed è fondamentale attuare sempre con attenzione le buone pratiche alla base della corretta gestione dei materiali”, spiega la presidente Lorenza Panei, “Conduciamo un lavoro in stretta sinergia, tra cittadini, amministrazioni e conferitori e Azienda, nella consapevolezza che la corretta gestione in ogni fase della filiera è la maggiore garanzia di tutela per l’ambiente, di conseguenza per la nostra salute, e non ultimo per i benefici economici legati alla riduzione delle tariffe in un programma di medio-lungo periodo. Una consapevolezza che, ci auguriamo, si diffonda sempre più tra gli utenti, e per la quale curiamo da anni diverse attività di formazione e sensibilizzazione”. Al termine dell’incontro formativo i Delegati  hanno preso parte alla visita guidata all’impianto, nel corso della quale hanno potuto visionare sul campo le varie fasi che conducono alla trasformazione del materiale organico in compost di qualità.

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