Capistrello, il bomber del futuro si chiama Andrea Menna. Ecco l’intervista

Intervista ad Andrea Menna, bomber della formazione juniores del Capistrello.

 

Andrea, 6 presenze e 6 gol, nonostante gli infortuni altrimenti sarebbero potuti essere molti di più. Se all’inizio ti avessero detto che saresti stato tra le rivelazioni del campionato juniores ci avresti creduto?

Beh certo, fa sempre piacere fare gol, è ovvio che cercherò al massimo di sfruttare anche le occasioni che spero arriveranno presto in prima squadra. Ho la fiducia di un gruppo fantastico e di un mister che punta molto su i giovani quindi cercherò di farmi trovare pronto qualora fossi chiamato in causa.

 

Dove hai fatto il settore giovanile?

Sono cresciuto nelle giovanili del San salvo. A 15 anni sono stato preso dalla Virtus Lanciano dove ho disputato il campionato “Allievi nazionali” è quello “Primavera”.

Quali sono stati i tuoi allenatori in questo periodo?
-A Lanciano ho avuto dei grandissimi allenatori, a partire da Marcello Di Camillo durante il periodo degli allievi, per poi passare ai mister Primo Maragliulo ed Alfieri. Sono stati tutti molto importanti per la mia crescita sia dal punto di vista calcistico che dal punto di vista umano.

 

Hai già esordito in prima squadra ?

Si, ho già esordito in prima squadra in più occasioni, ho giocato anche titolare la settimana prima dell infortunio, che purtroppo mi ha impedito di essere a disposizione del mister per due mesi.

 

Secondo te quali sono le differenze maggiori nel passaggio dalla juniores alla prima squadra?

Ci sono tante differenze tra il campionato juniores e quello della prima squadra, trovi contro di te molti giocatori esperti ed i tempi per pensare alle giocate sono molto ridotti, inoltre gli allenamenti in prima squadra sono più intensi. La cosa più importante è pensare ad allenarsi molto e non sentirsi mai arrivati, per poter migliorare e crescere giorno dopo giorno.

 

Il Capistrello sembra la piazza ideale per lanciare un giovane che vuole mettersi in mostra. Quale è il segreto di questa realtà secondo te?

Il segreto di questa realtà è il mister, che con il suo lavoro e la sua massima fiducia ti stimola a dare sempre il massimo; quando ti alleni poi con dei ragazzi esperti come Lepre, Celli, Antonelli, Dema ed i fratelli De Meis, che ti danno sempre consigli e ti spronano a migliorarti ancora, è tutto più facile. Senza dimenticare il supporto della società, sempre pronta a caricarti e quando serve anche a darti una “tiratina di orecchie”.

 

Sei un goleador, quale posizione preferisci nel reparto avanzato? Puoi giocare in altri ruoli?

Posso giocare sia come prima punta che come seconda punta e mi adatto anche a fare l’esterno offensivo alto. Mi adatto in base alle esigenze del mister, non ho preferenze ma per la mia struttura fisica sarei più adatto a fare la prima punta.

 

Ti senti pronto per il salto definitivo in prima squadra? Magari dalla prossima stagione…

Ultimamente sono stabile in prima squadra e mi auguro di trovare sempre più spazio.

 

Un giocatore al quale ti ispiri?

Essendo tifoso del Milan mi ispiro a giocatori come Inzaghi e Shevchenko, però il mio idolo sia in campo che fuori è sempre stato Kakà.

 

Cosa sogni per il futuro?

Adesso sono concentrato a fare bene in questa stagione e a dare tutto per questa società che ha creduto in me, poi per il futuro si vedrà…

andrea menna 2

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Lamberto Pascucci

 

Fonte MarsicaSportiva.it

About Redazione - Il Faro 24