PESCARA, CARCERE DI SAN DONATO: UN DETENUTO INCHIODA IL SUO SCROTO AD UNO SGABELLO DI LEGNO


Il carcere di Pescara San Donato è sempre più al centro delle cronache per le continue aggressioni che il personale penitenziario riceve ,quasi quotidianamente, dai detenuti. A riferirlo ai mezzi di informazioni , è il segretario regionale Uspp Sabino Petrongolo che racconta di episodi violenti nei confronti dei poliziotti penitenziari da parte dei carcerati dovuti principalmente al sovraffollamento dell’istituto carcerario a fronte di una scarsa copertura dell’organico. Due detenuti, riferisce Petrongolo, durante le festività natalizie hanno dapprima provocato una rissa e poi, nei giorni seguenti hanno dato fuoco a dei materassi. Il principio d’incendio , fortunatamente, è stato immediatamente domato. Ma non finisce qui: un poliziotto penitenziario ha rischiato di essere colpito pienamente in volto da un piede del tavolo divelto da un carcerato. Per sua fortuna l’uomo, grazie alla prontezza dei suoi riflessi, lo ha schivato. Un detenuto di origine tunisina, invece, ha distrutto la finestra della sua cella e ha cominciato ad ingoiare i pezzi di vetro e di ferro; è stato, pertanto, pertanto inviato d’urgenza al Pronto soccorso dove è rimasto  ricoverato sino alla tarda mattinata  per le cure e gli accertamenti del caso. Infine, un detenuto di origine italiana, in segno di protesta, ha inchiodato i suoi testicoli ad uno  sgabello in legno datogli in dotazione per sedersi. Della vicenda critica del “ San donato”, si è occupata la deputata pentastellata On. Torto con un’interrogazione parlamentare al ministro competente. Il ministero di Grazia e Giustizia ha preso atto della drammatica situazione esistente all’interno del carcere ed ha subito stanziato la somma di 300mila euro per far fronte alle immediate criticità strutturali.

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